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Da vedere a Silandro in Val Venosta
Il marmo di Lasa
Il paesino di Lasa è la patria del marmo.
Unico per purezza e consistenza, il marmo attira da sempre in Val Venosta artisti, appassionati e ammiratori.
Estratto sulle alture del paese, il marmo di Lasa viene quindi condotto a valle con una cremagliera. Nello stabilimento della "LASA Marmo", la preziosa materia prima viene quindi lavorata per il successivo impiego nel settore edile.
E con il marmo di Lasa si realizzano splendidi lastricati, scale, pietre tombali, sculture, fontane e tante altre opere dal candore scintillante.
Castello di Cengles
Il Castello di Cengles, altrimenti noto come Fuchsburg, presenta un’immagine chiusa e compatta. Le mura di cinta, anticamente merlate, conservano ancora all’ingresso tre esempi di merli a coda di rondine.
Il grande arco a tutto sesto (realizzato intorno all’anno 1000) è incorniciato da possenti blocchi di marmo bianco e reca sulla chiave di volta il bello stemma scolpito dei signori di Cengles. L’ala residenziale annessa alla torre presenta sul timpano torri merlate e cinque camini in pietra. Alle finestre sono ancora visibili tracce di dipinti ornamentali del Rinascimento. Sull’ingresso ad arco acuto che conduce alla residenza si osserva lo stemma dei Conti Fuchs risalente al 1800 circa.
Castello Schlandersberg
Il castello Schlandersberg, sopra l'abitato di Silandra, venne eretto su alture rocciose (1100 m circa) già nel XIII secolo dai signori di Montalban, assumendone i contorni attuali solo nel XVI secolo.
Il castello fu sede degli omonimi signori von Schlandersberg che nel XV secolo si annoveravano tra le stirpi più importanti del Tirolo. Il ramo maschile della famiglia si estinse nel 1755 e dopo la scomparsa della sua ultima rappresentante femminile, nel 1813, il castello venne dapprima ceduto a una famiglia contadina ed è ancor oggi in mano privata. Negli ultimi anni è stato oggetto di interventi di rinnovo e ristrutturazione.
Lo stemma del comune di Silandro riprende l’emblema appartenuto un tempo ai signori von Schlandersberg.